Territorio
La Verde Valle
Ricca di acque, di pascoli, di boschi e di animali, misteriosa e selvaggia, piena di fascino arcano e insieme aperta, ridente, luminosa si presenta la Val Rendena, cerniera tra Lombardia e Trentino, ai margini di entrambe le regioni e partecipe di tutte e due le culture, intatta nei suoi valori naturali primitivi, tipici di una zona alpestre ancora integra e di un ambiente umano originale per costumi, tradizioni e linguaggio, caldo e spontaneo nel suo manifestarsi.
Lasciata Tione, centro e punto d'incontro per tutti gli abitanti delle Valli Giudicarie, coi suoi bei negozi, gli uffici e le scuole, poco a settentrione, là dove il Rio Finale precipita nella Sarca, il paesaggio cambia quasi all'improvviso. E con il paesaggio la gente.Incomincia qui la "val de la trisa": un'esplosione di verde nel cuore del parco Adamello - Brenta, privilegio che la gratifica di un patrimonio naturale, umano e culturale impagabile...
Il Parco Naturale Adamello Brenta
Il Parco Naturale Adamello Brenta è la maggiore area protetta del Trentino e una delle più vaste delle Alpi. Occupa un territorio montuoso di 620,52 kmq, posto tra 477 e 3558 metri di altitudine.
Verso ovest comprende la parte trentina dell’imponente gruppo montuoso dell’Adamello-Presanella, ricchissimo di acque superficiali che, alimentate da imponenti ghiacciai, formano suggestive cascate e numerosi laghi alpini. Tra le splendide valli che si addentrano nel massiccio, la Val Genova, lunghissima e selvaggia, primeggia per il suo incomparabile fascino.
La Val Genova
Alla scoperta della val Genova
Da ognuna delle valli laterali si gettano spettacolari cascate: le più famose sono quelle di Nardis – 100 metri di salto che divide in due rami l’acqua del torrente omonimo – e di Lares, su tre livelli successivi da scoprire salendo attraverso il bosco. La Val Genova impressionò i primi esploratori per l’abbondanza di acqua, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Versailles dell’Italia settentrionale”. Cascate” che precipitano dai tipici scalini glaciali di fondovalle (detti “scale”) e dalle valli laterali, rimaste “sospese” per la maggiore azione erosiva prodotta sul fondovalle dai ghiacci del periodo quaternario. Dalla selvaggia Val Siniciaga scende la cascata del Casòl, proseguendo si incontrano le cascate di Làres e di Folgorìda. Sul fondovalle anche il torrente Sarca forma spettacolari salti d’acqua: quelli di Casina Muta, Stablèi, Pedrùc, Pont delle Cambiali, Mandron sono i più noti.
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